██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Televendita
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Una mwbatelevendita (o mwbqtelepromozione) è un mwbgprogramma televisivo in cui si mwbwpubblicizzano dei beni e si fornisce ai telespettatori la possibilità di acquistarli immediatamente.
Molto spesso, nei canali televisivi emergenti o di livello locale e regionale, le televendite vengono mandate in onda anche per quasi tutta la giornata, per riempire la mwcqLCN quando non c'è nient'altro da mandare in onda.
Contents
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Quadro normativo italiano
L'autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella delibera 538/01/CONS del 26 luglio 2001 espone e definisce le caratteristiche della televendita mwdqnell'offerta diretta trasmessa al pubblico attraverso il mezzo televisivo, allo scopo di fornire, dietro pagamento, beni o servizi, compresi i beni immobili, i diritti e le obbligazioni. Il legislatore ha stabilito in generale gli aspetti di tutela dell'acquirente, allineandoli a quelli contenuti nei decreti legislativi 15 gennaio 1992, n. 50 e 22 maggio 1999, n. 185.
Stranamente resta precisamente regolamentata la pubblicità di due servizi che non hanno trovato sviluppo: l'audiotex e il mwdwvideotex, disciplinati dal decreto del mweaPresidente della Repubblica 4 settembre 1995, n.420, dal decreto del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni 13 luglio 1995, n. 385, dal decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n.650, dal decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 28 febbraio 1996 e dal decreto del Ministro delle comunicazioni 26 maggio 1998.
Di fronte ad una così precisa fissazione di vincoli pubblici per servizi mai decollati, ci si sarebbe aspettato un intervento legislativo o regolamentare preciso e minuzioso; invece il fenomeno delle televendite è esploso senza una particolare regolamentazione sia da parte del potere legislativo sia di quello esecutivo.
Il codice di autoregolamentazione
Le televendite si sono indirizzate prevalentemente a beni ed a servizi di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili, ai servizi relativi ai pronostici concernenti il gioco del lotto, enalotto e simili, tutti campi in cui era facile cadere in forme di sfruttamento della superstizione, della credulità o della paura.
Gli operatori si sono quindi determinati a porre in essere un codice di autoregolamentazione per le vendite di beni e servizi di tali settori con cui le parti si impegnano al rispetto di regole in base alle quali le trasmissioni non devono contenere dichiarazioni o rappresentazioni che possono indurre in errore gli utenti televisivi/consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni, in particolare per ciò che riguarda le caratteristiche e gli effetti del servizio, il prezzo, le condizioni di vendita o di pagamento, le modalità della fornitura, gli eventuali premi, l'identità delle persone rappresentate.
Inoltre le trasmissioni devono evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della credulità o della paura, non devono contenere scene di violenza fisica o morale o tali da offendere il gusto e la sensibilità dei consumatori per indecenza, volgarità o ripugnanza, non devono offendere o sfruttare le convinzioni morali, religiose e civili dei cittadini, devono rispettare la dignità della persona umana e non devono comportare discriminazioni di razza, religione, sesso o nazionalità.
Le suddette trasmissioni devono comunque essere riservate ad un pubblico maggiorenne. Di ciò viene data segnalazione con ogni mezzo acustico o visivo nel corso della trasmissione.
Viene istituito un comitato di controllo di dodici membri nominati dal Ministro delle comunicazioni di cui sei membri quali espressione dell'emittenza televisiva, sulla base delle indicazioni formulate dalle associazioni dell'emittenza televisiva privata locale e nazionale presenti nella Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo, nonché da sei membri, tra cui il Presidente della Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo, quali espressioni del Ministero delle comunicazioni, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, del Consiglio nazionale degli utenti e dei Corecom/Corerat, sulla base delle indicazioni dei singoli organismi.
La presenza di tale codice di autoregolamentazione e del Comitato non ha però, impedito il succedersi di avvenimenti che hanno formato oggetto di interventi della magistratura, conclusisi anche con pesanti condanne.
La questione del tetto della pubblicità
La mwhalegge Gasparri che regolamenta i servizi televisivi aveva escluso le televendite dal computo del tetto massimo della pubblicità e questo fatto aveva determinato una espansione senza limiti in molte TV locali dei tempi riservati ai televenditori.
Il consiglio dei ministri ha approvato agli inizi di ottobre 2006 un testo di riforma in cui le televendite tornano ad essere computate nell'ambito dei limiti per la pubblicità.
L'art. 14 del mwhwdecreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44 ("mwiaAttuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive") dispone:
«All'articolo 40, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti:
2-bis Le finestre di televendita non concorrono al computo dei limiti di cui all'articolo 38, sono chiaramente identificate come tali con mezzi ottici e acustici e hanno una durata minima ininterrotta di quindici minuti. Nel caso della radiofonia la durata minima è ridotta a tre minuti. [...]»
Quindi le televendite non concorrono al computo dei limiti di affollamento pubblicitario, tuttavia imponendo una durata minima di 15 minuti, è chiaro che molti operatori del settore, non esclusivamente dedicati alle televendite, faranno opportuni ragionamenti sull'uso di ben 15 minuti di "prezioso" palinsesto per una sola televendita.
L'importanza dei "televenditori"
Non si può negare l'importanza dei televenditori nella nascita e nello sviluppo delle mwjqtelevisioni locali. L'abilità di alcuni di loro era tale da favorire una maggiore partecipazione di pubblico, in termini numerici; ne sono esempi famosi mwjgGuido Angeli, mwjwGiorgio Mastrota, mwkaAlessandro Greco e mwkqDavide Mengacci.
Alcuni tra i televenditori più famosi in Italia sono:
• mwlqFabrizia Carminati
• mwlwLoredana Di Cicco
• mwmqGuido Angeli
• mwmwRoberto Da Crema detto il mwnaBaffo
• mwngGiorgio Mastrota
• mwoaPatrizia Rossetti
• mwogNilla Pizzi
• mwpaAlessandro Greco
• mwpgStefania Orlando
• mwqaMarisa Del Frate
• mwqgRaffaello Tonon
• mwraChef Tony
• mwrgDavide Mengacci
• mwsaSergio Baracco
• mwsgFrancesco Boni
• mwtaMarco Senise
• mwtgCesare Ragazzi
• mwuaWanna Marchi e mwuqStefania Nobile
• Gianfranco Guarnieri
Bibliografia
Voci correlate
• Reti televisive di televendite
• mwxwStoria della televisione
• mwyqLegge Gasparri
• mwywPubblicità televisiva
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikiquote contiene citazioni di o su televendita
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «televendita»
Collegamenti esterni
• mwaaCodice di autoregolamentazione in materia di televendite (dal sito ufficiale della Agcom) (PDF), su www2.agcom.it. URL consultato il 18 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2013).